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EVIL DEAD (LA CASA): OPINIONI DEGLI UTENTI

3 commenti

Dopo 32 anni di silenzio, “Evil Dead” (o “La casa” per gli amici) torna a far parlare di se e lo fa con un remake.
La location rimane pressoché immutata mentre variano i protagonisti e comprimari della vicenda.
Negli anni ottanta il “pretesto” scelto dalla solita brigata di bravi ragazzi per andare a passare un week-end in mezzo ai boschi era di solito stare in pace e divertirsi; nel 2000 con l’avvento di nuovi metodi di divertimento,la motivazione scelta dai ragazzi per passare un po’ di tempo in una casa isolata è quello della disintossicazione dalla droga di una loro amica.

Ecco il metodo per non avere la “lingua lunga”…

Quindi le tematiche si sono trasformate da apparentemente futili in veri problemi sociali; ciò può essere visto anche come il riflesso del cambiamento della società.
Di solito quando si realizza il remake di una pellicola che ha fatto la storia di un genere cinematografico, in questo caso l’horror, si tende a storcere prematuramente il naso.
Se avete visto “Evil Dead (La casa)” del 2013, cosa ne pensate?

Ash (Bruce Campbell, protagonista della prima casa) quanto ci manchi!!!

Se avete visto anche il classico originale di Sam Raimi del 1981 ancora meglio, potreste fare un raffronto.
Scrivete tutto quello che pensate sull’argomento nei commenti!

Ciao e alla prossima!

 

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3 thoughts on “EVIL DEAD (LA CASA): OPINIONI DEGLI UTENTI

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  3. Devo dire che un po’ mi ha deluso.
    Forse chi è rimasto amareggiato da questa pellicola è un fan, come me, degli horror anni ’70/’80.
    Dal punto di vista horror non si può recriminare niente a questo remake della famosa pellicola di Sam Raimi del 1981; lo splatter c’è nell’aria e si sente e si vede.
    Forse la pecca di Evil Dead 2013 è quella di prendersi troppo sul serio; “La casa” degli anni ottanta aveva il pregio di incutere quel senso di terrore e ansia, alternando momenti di puro horror a istanti di umorismo velato non troppo calcato per non far precipitare la pellicola nel ridicolo gratuito.
    L’aspetto truculento condito da amputazioni e sangue a fiumi con le tecnologie odierne ci è andato a nozze; in questo modo la pellicola ha potuto progredire in maniera ottimale.
    Già nel 1981 Raimi portò nelle sale cinematografiche un horror che mostrava un primo accenno di tematiche splatter; demoni dai volti raccapriccianti coperti di sangue e sporcizia.
    Mi sono piaciuti i richiami alla prima Casa sopratutto nelle riprese in cui lo spirito si aggira per il bosco e la scena dell’aggressione della protagonista Mia (Jane Levy), insidiata dai rami non molto amichevoli della vegetazione circostante come accadde a Cheryl (Ellen Sandweiss) nell’opera di Sam Raimi.
    In definitiva secondo il mio soggettivo parere il remake del primo Evil Dead strappa un risultato più che discreto.

    VOTO: 7,5

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