CINEMASTICANDO

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IL TRAILER ITALIANO DI “THE WORLD’S END”

Il 26 settembre 2013 si concluderà la “Trilogia del Cornetto” con la pellicola “The world’s End” (“La fine del mondo”) diretta da Edgar Wright.
I primi due capitoli, in ordine cronologico, che precedono questo film sono “Shaun of the Dead” (“L’alba dei morti dementi”) e “Hot Fuzz”; il nome della trilogia prende ispirazione dal cornetto Algida, ormai di proprietà della multinazionale Unilever, presente in alcuni fotogrammi delle menzionate pellicole.
Di seguito potete gustarvi il trailer italiano di  “The world’s End” (“La fine del mondo”):

Nel film “Shaun of the Dead” si poteva vedere il Cornetto alla fragola mentre in Hot Fuzz compariva il Cornetto Classico; in quest’ultima opera di Edgar Wright dovrebbe apparire un Cornetto alla Menta con scaglie di cioccolato.

Da sinistra verso destra: Martin Freeman, Paddy Considine , Simon Pegg, Nick Frost ed Eddie Marsan

 

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UN INFARTO PRIVA I “SOPRANO” DEL LORO LEADER TONY

Come un fulmine a ciel sereno è giunta la notizia della morte improvvisa dell’attore James Gandolfini, conosciuto dal grande pubblico come Tony Soprano, protagonista dell’omonima serie i “Soprano”.
Il primo a dare l’allarme è stato il figlio tredicenne Michael con cui si trovava a soggiornare all’Hotel Exedra di Piazza della Repubblica a Roma; il fatto è accaduto probabilmente nel bagno della camera d’albergo.
Sorpresa e sgomento per i partecipanti e gli organizzatori del Taormina Film Fest, che purtroppo non potrà più essere l’evento per far incontrare l’attore statunitense, di origini italoamericane, con il regista Gabriele Muccino.
Gli stessi organizzatori del festival hanno dichiarato che durante la manifestazione all’attore sarà tributato un doveroso omaggio.
James Gandolfini sarebbe dovuto arrivare al Taormina Film Fest il 22 giugno 2013 per ritirare il Premio Città di Taormina e per l’organizzazione di un Tao Class a lui dedicato; tali eventi vengono realizzati per fornire il giusto spazio agli attori della televisione e del cinema più amati.

James Gandolfini aveva 51 anni e lascia una mogli e una ex moglie dalle quali ha avuto due figli: un maschio di 13 anni avuto dal suo primo matrimonio e una bambina di 8 mesi avuta dal suo secondo matrimonio.

Tiziana Rocca, general manager del Taormina Film Fest, e Mario Sesti, direttore editoriale della manifestazione, esprimono, tramite il seguente pensiero, tutto il loro dispiacere per questa grave perdita:

“Siamo profondamente addolorati, avevamo sentito James Gandolfini poche ore prima ed era molto felice di ricevere questo premio e della possibilità di questo viaggio in Italia.
E’ stato l’attore americano che meglio di chiunque altro abbia saputo interpretare la società italo-americana con la sua personalità ricca di contrasti, ambizioni, dolore, humor.
E’ stato il volto rappresentativo della golden age della televisione, ma anche un interprete memorabile al cinema. Stiamo organizzando in queste ore un omaggio che il Taormina Film Fest gli dedicherà per ricordarne la carriera e il talento”.

Un’immagine della serie cult “I Soprano”

Ormai Gandolfini era diventato a tutti gl ieffetti il boss mafioso Tony Soprano, il protagonista della famosissima serie “I Soprano”.
La bravura dell’attore nel vestire i panni del personaggio ha portato James Gandolfini a conquistare tre meritatissimi Emmy Awards nella categoria del Miglior Attore.
Forse una coincidenza abbastanza bizzarra ha voluto che l’attore, di chiare origini italiane anche se nato in New Jersey da genitori italoamericani, trovasse l’eterno riposo durante un soggiorno di piacere nella capitale romana a soli 51 anni.
James era figlio di James Joseph Senior e Santa; il padre è nato a Tiedoli, una frazione del Comune di Borgo Val di Taro nella Provincia di Parma mentre la madre era una donna di origini napoletane.
Scossa l”emittente televisiva della HBO che per dieci anni ha tramesso la serie cult dei Soprano:

”Un’incommensurabile tristezza. Era un un uomo speciale, un grande talento, che con il suo straordinario senso dell’umorismo, il suo calore e il suo rispetto, ha toccato molte persone”.

La notizia della sua scomparsa è stata data da Nancy Sanders e Mark Armstrong, agenti dell’attore, dopo la diffusione della sua morte da parte di portali specializzati come Tmz e Variety; gli stessi due agenti hanno voluto ricordare con una frase l’attore scomparso:

”Lui e la sua famiglia facevano parte della nostra famiglia”.

James Gandolfini (a sinistra) e la sua seconda moglie Deborah Lin (a destra)

Inizialmente la carriera di Gandolfini fu totalmente dedicata al cinema che lo vide recitare come professionista dal 1992.
Dal 1999 al 2007 giunge il successo grazie al personaggio di Tony Soprano nella serie tv ” I Soprano”.
Dopo la conclusione della serie egli si dedicò al cinema partecipando alla pellicola “Zero Dark Thirty” di Kathryn Bigelow del 2012; il film narra le operazioni compiute per stanare Osama Bin Laden, leader di Al Qaeda .
Inedita in Italia è la pellicola “‘The Incredible Burt Wonderstone” di Don Scardino del 2013.
Ultimamente l’attore era impegnato nelle riprese di “Criminal Justice”, una nuova serie della HBO.
James Gandolfini era sposato in seconde nozze con la modella hawaiana Deborah Lin da cui ha avuto una figlia di otto mesi; l’uomo aveva anche un altro figlio, Michael di 13 anni, nato dal suo primo matrimonio con la prima moglie Marcy Wudarski da cui ha divorziato nel dicembre del 2002.

La sua carriera è stata ricca di numerosi premi quali:

  • Un Golden Globe come miglior attore in una serie drammatica (2000);  ha ricevuto altre 3 nomination nel 2001, 2002 e 2003
  • 3 Emmy Awards: 2000, 2001 e 2003
  • 3 Screen Actors Guild Awards: 1999, 2002 e 2007, su 7 nomination: 1999, 2000, 2001, 2002, 2004, 2006, 2007


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LEGO: GLI EROI DELLE COSTRUZIONI DIVENTANO UN FILM D’ANIMAZIONE

Molti di noi avranno giocato con le costruzioni Lego durante l’infanzia.
Quei bei mattoncini colorati il cui incastro dava vita alle più strabilianti invenzioni.
Per gli appassionati di tali costruzioni sarà ben accetta la notizia della realizzazione di una pellicola di animazione incentrata sui personaggi che hanno animato il nostro essere bimbi.
Presentato il trailer dello spettacolare “Lego: il Film” dalla Warner Bros.; la pellicola d’animazione sarà diretta da  Chris Miller e Phil Lord già registi esperti di”Piovono polpette” e “21 Jump Street”.
Lord e Miller, oltre a dirigere il film, sono anche gli sceneggiatori della pellicola che racconterà le avventure del simpatico personaggio delle Lego, Emmet, basate su un racconto “partorito” da Dan Hageman & Kevin Hageman.

Il protagonista Emmett

Il film è stato realizzato mediante la tecnica d’animazione CGI ma affiancata da un metodo stilizzato che richiama visivamente le svariate pellicole  in stop-motion.
All’interno del film possiamo trovare, oltre al protagonista Emmet, anche personaggi come Wonder woman, Batmana e addirittura “l’uomo spaziale degli anni ottanta”.

La realizzazione del 3D della pellicola  sarà un compito che verrà svolto dalla Animal Logic in Australia; la pellicola sarà girata tramite il live action anche se  l’80% del film sarà prodotto mediante animazione, una metodologia cinematografica più consona all’universo delle LEGO.
Ovviamente ogni effetto visivo sarà rappresentato da mattoncini animati; per tali effetti visivi si intendono cascate d’acqua, nuvole ed esplosioni.
Il pupazzetto della LEGO, Emmett, normale e semplice personaggio del mondo delle costruzioni viene scambiato per colui che dovrà salvare il mondo e così verrà proiettato in rocambolesche avventure da diversi personaggi.
Emmett parlerà grazie alla voce di Chris Pratt, mentre Elizabeth Banks e Morgan Freeman daranno le voci rispettivamente a Lucy e a Vitruvius, compagni di avventure del malcapitato Emmet, Batman avrà invece l’accento di Will Arnett che avrà un flirt con Lucy.

Negli Usa la pellicola uscirà il 7 febbraio 2014.


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I VINCITORI DELLA 58° EDIZIONE DEL DAVID DI DONATELLO

Luogo della trasmissione: Studio 5 della Dea (Roma)
Enti organizzatori: Accademia del cinema italiano, alto patronato del Presidente della Repubblica
Ideatori del programma: Ivano Balduini, Mario Audino, Marco Giusti, Andrea Purgatori Collaborazione: Simone Pinelli
Scenografia: Mimma Aliffi
Costumi: Mario Baiocco
Musiche: Stefano Palatresi
Direttore della fotografia: Ivan Pierri
Direttore di produzione: Lucia Vaccari
Ottimizzazione: Alba Guastella
Curatrice: Fabrizia Biondi
Produttore esecutivo: Silvia Levato
Regia: Elisabetta Pierelli

Nella serata del 14 giugno 2013 si è svolta la kermesse cinematografica del David di Donatello, giunta alla sua 58° edizione.
La notte degli “Oscar italiani” è stata presentata da due conduttori d’eccezione: Lillo & Greg (nomi d’arte rispettivamente di Pasquale Petrolo e Claudio Gregori).
Il famoso duo comico ha ereditato il testimone della conduzione del programma da Tullio Solenghi che aveva avuto l’onore di accogliere sul palco i vincitori della 57° edizione, i fratelli e registi Paolo e Vittorio Taviani, per la categoria “MIGLIOR FILM” con la pellicola “Cesare deve morire”.

Lillo (vero nome Pasquale Petrolo) a sinistra e Greg (vero nome Claudio Gregori) a destra

Gli addetti ai lavori avevano preannunciato una serata caratterizzata dalla sfida a suon di premi tra le due pellicole più amate dal pubblico: “Diaz” di Daniele Vicari  e “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore.
I due registi hanno mantenuto le ipotetiche previsioni all’interno dello Studio 5 della Dear in Roma dove è andato in onda uno degli eventi cinematografici italiani più attesi dell’anno.
L’ambita statuetta del David di Donatello è stata assegnata dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano ai più meritevoli nelle diverse categorie correlate al mondo della settima arte e nello specifico riservate alle pellicole della nostra penisola.
L’overture della serata è stata animata da Greg che ha inscenato un tentativo di conduzione solitaria del programma , stroncato sul nascere dall’arrivo di Lillo che si scusava del suo ritardo sul palco non dovuto però alla sua puntualità.
Egli infatti si lamentava dell’essere stato chiuso nel proprio camerino e stranamente Greg giocherellava con una chiave che “casualmente” somigliava a quella della toppa della porta di Lillo…
La prima categoria premiata è stata quella per il “MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA”  e sul palco per la consegna della statuetta gli applausi hanno accolto l’attrice Elena Sofia Ricci; Elena Sofia Barucchieri (vero nome dell’artista fiorentina), bella come sempre, si è presentata con un abito lungo da sera di colore blu.
I candidati che si sono contesi il titolo di “Miglior Attore Non Protagonista” sono stati i seguenti:

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Stefano Accorsi  per “Viaggio sola
Giuseppe Battiston per   “Il comandante e la cicogna
Marco Giallini per  “Buongiorno papà
Valerio Mastandrea per  “Viva la libertà
Claudio Santamaria per “Diaz

Il primo riconoscimento della serata è stato assegnato a Valerio Mastandrea per la sua interpretazione nella pellicola “Viva la libertà”.

Valerio Mastandrea si aggiudica il David di Donatello per la categoria “Attore non protagonista”

Piccolo incidente simpatico al momento di congedare l’attore romano con Lillo che esclama “Ciao Andrea” ; l’inesperienza della conduzione a volte gioca di questi scherzi.
Salutata Elena Sofia Ricci, gli applausi preludono all’entrata in scena della sensuale Asia Argento che saluta i conduttori con un secco “Buona sera buffoni e buona sera cinema italiano”.
La figlia del famoso regista Dario Argento è stata chiamata sul palco per premiare l’autore della “MIGLIORE SCENEGGIATURA”.
Le nomination sono state le seguenti:

MIGLIORE SCENEGGIATURA

Niccolò Ammaniti, Roberto Contarello, Francesca Marciano e Bernardo Bertolucci per “Io e te”
Giuseppe Tornatore  per “La migliore offerta”
Maurizio Baricci, Ugo chiti, Matteo Garrone e Massimo Gaudioso per “Reality”
Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tignazzi per “Viaggio sola”
Roberto Andò, Angelo Pasquini per  “Viva la libertà”

Il David di Donatello per questa categoria se lo sono aggiudicato Roberto Andò e Angelo Pasquini per il film “Viva la libertà”.

Angelo Pasquini (a sinistra) e Roberto Andò ( a destra) premiati per la “MIGLIORE SCENEGGIATURA” per la pellicola “Viva la libertà”.

Uno dei due sceneggiatori premiati, Roberto Andò, ha voluto aggiungere un suo pensiero per il riconoscimento appena ottenuto: “Mai come in questa occasione la sceneggiatura è stato il viatico per una cosa molto importante che è la leggerezza”.
Per la categoria “MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE” si è presentato al pubblico l’attore potentino Rocco Papaleo, in forma smagliante per premiare il vincitore che l’ha spuntata nelle seguenti nomination:

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Leonardo Di Costanzo per “L’intervallo”
Giorgio Farina per “Amiche da morire”
Alessandro Gassman per “Razzabastarda”
Luigi Lo Cascio per “La città ideale”
Laura Morante per  “Ciliegine”

La diretta ha colto impreparato anche un attore navigato come Papaleo che invece di proclamare il nome del regista ha gridato ad alta voce il nome della pellicola: “L’intervallo” ! Quindi se n’è dedotto che il premio come “MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE” è stato vinto da Leonardo Di Costanzo.

Leonardo Di Costanzo vincitore del premio come “MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE”

A costituire il trio romano della comicità è intervenuto l’attore capitolino Enrico Brignano, il cui compito è stato quello di annunciare la vincitrice per la categoria “MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA” che è stata scelta tra le seguenti candidate:

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (con un ex aequo)

Ambra Angiolini per “Viva l’Italia
Anna Bonaiuto per “Viva la libertà”
Rosabell Laurenti Sekkers per “Gli equilibristi”
Francesca Neri per “Una famiglia perfetta”
Fabrizia Sacchi per “Viaggio sola”
Maya Sansa per “Bella addormentata”

La vincitrice è stata…Maya Sansa per la su interpretazione in “Bella addormentata”.

Maya Sansa premiata come “MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA”

In verità il premio è stato condiviso dall’attrice con…il bambino (o bambina) che porta in grembo poiché la Sansa è in dolce attesa.
Brignano prendendo in giro, in modo ironico, Lillo per la sua pettinatura non si è accorto che a sua volta sul suo capo, tra i capelli, era “adagiato” forse un pezzettino di plastica color giallo che poneva in risalto la suo chioma.

In testa nel riquadro, cosa ha Brignano? 🙂

Lo stesso Brignano ironizza, lanciando una frecciatina, sul fatto che forse l’Accademia del cinema italiano non gli conferirà mai nessun riconoscimento.
La manifestazione è entrata nel vivo con l’assegnazione del premio come “MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA”.
L’atmosfera già calda è diventata incandescente con l’ingresso sul palco della bellezza iberica della cittadina più avvenente di Vallaloid: Inés Sastre.
La modella e attrice spagnola esordisce sussurrando dolcemente: “Sono felice di essere qui, per questa grande festa del cinema italiano”.
Le nomination per la categoria sono:

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Aniello Arena per “Reality”
Sergio Castellitto per “Una famiglia perfetta”
Roberto Herlitzka per “Il rosso e il blu”
Luca Marinelli per “Tutti i santi giorni”
Valerio Mastandrea per “Gli equilibristi”
Toni Servillo per “Viva la libertà”

Lillo e Greg sono lieti di ospitare sul palco, nuovamente, l’attore Valerio Mastandrea che in questo modo si aggiudica due premi nella stessa serata, a distanza di nemmeno un’ora l’uno dall’altro.

Valerio Mastandrea si aggiudica l'ambito premio di "MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA"

Valerio Mastandrea si aggiudica l’ambito premio di “MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA”

Il palco si è illuminato per la presenza del poliedrico artista Carlo Verdone salito in cattedra per premiare la “MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA” tra le seguenti:

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Valeria Bruni Tedeschi per “Viva la libertà”
Margherita Buy per “Viaggio sola”
Federica Vittorio Caiozzo (in arte Thony) per “Tutti i santi giorni”
Tea Falco per “Io e te”
Jasmine Trinca per “Un giorno devi andare”

La vincitrice è stata Margherita Buy per la sua magistrale interpretazione di Irene nella pellicola “Viaggio sola” di Maria Sole Tognazzi.

Margherita Buy vincitrice del premio "MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA"

Margherita Buy vincitrice del premio “MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA”

La Buy ha ribadito la forza della pellicola di Maria Sole Tognazzi sorretta dalla sinergia femminile che pervade l’opera filmica in questione.
Dopo la premiazione per la MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA,  Verdone si è soffermato sul palco con i due conduttori per promuovere il documentario, realizzato insieme al fratello Luca Verdone, ideato per omaggiare il grandissimo Alberto Sordi a dieci anni dalla sua scomparsa (24 febbraio 2013).
Nel video si vede Verdone che passeggia per una via di Roma mentre si alternano immagini di Albertone, “condite” con l’audio delle sue celeberrime frasi che lo hanno reso un’icona del cinema italiano.
La via percorsa da Caro Verdone è Via San Cosimato dove al civico numero 7 nacque Alberto Sordi.
Durante la presentazione del documentario, Verdone racconta un aneddoto divertente con protagonista Sordi.

Immagine tratta dal documentario realizzato da Carlo e Luca Verdone per omaggiare il grande Alberto Sordi

Immagine tratta dal documentario realizzato da Carlo e Luca Verdone per omaggiare il grande Alberto Sordi

Federico Fellini fece girare una scena a Sordi in zona Santa Maria in Trastevere.
Sullo sfondo del set c’erano dei capelloni con la chitarra, forse degli artisti di strada; la polizia intervenuta incominciò a malmenare i malcapitati con l’utilizzo dei manganelli. La scena incominciò a far divertire Sordi che incominciò a ridere; nel frattempo Fellini fece passare un cieco ma il suo attraversamento ostruiva la visuale della scena dei maltrattamenti degli artisti all’Albertone Nazionale che esordì con questa frase poco felice:”Levate cieco, levate famme vedè…”.
Alla prima proiezione del film nell’ambito di un circuito privato, chi visualizzò la scena la ritenne un po’ troppo carica di crudo cinismo e bacchettò l’attore; anche molti critici non furono buoni con Sordi che a quel punto chiese a Fellini di cancellare la scena.
Il regista riminese in tutta tranquillità e con il suo tono pacato che lo contraddistingueva rispose all’attore romano che quel suo cattivo cinismo sarebbe stato eccellente e funzionale per la riuscita della pellicola; Albertone Nazionale senza badare a convenevoli rispose al suo interlocutore: “No, no mi distruggi la carriera, taglialo!”.
E infatti dopo 48 ore la scena fu eliminata dal montaggio finale e ce se ne poteva accorgere del taglio effettuato sulla pellicola perché proprio in quel punto l’audio subiva un salto.
Per omaggiare l’Albertone Nazionale è stato mandato in onda anche un pensiero scritto e letto da un altro grande attore italiano, Gigi Proietti:

I so sicuro che non sei arivato ancora da San Pietro in ginocchioni.
A mezza strada te sarai fermato a guardà sta fiumana de persone.

Te rendi conto si che hai combinato?

Questo è amore sincero, è commozione…

rimprovero perchè te ne sei annato.

Rispetto vero ,

tutto pe Albertone.

Starai dicenno “Ma che state a fa?”

ve vedo tutti tristi ner dolore.

E c’hai ragione

tutta la città sbrilluccica de lacrime, de ricordi

che tu non sei soltanto un grande attore.

Tu sei tanto de più.

Sei Alberto Sordi…”

L’attore Gigì Proietti declama un suo scritto, realizzato appositamente per il collega e amico Alberto Sordi.

Dopo un commovente e rievocativo tuffo nel passato la premiazione del David di Donatello ha ripreso il suo regolare scorrere con l’assegnazione del vincitore per la categoria “MIGLIOR MUSICISTA” in cui le candidature son ostate le seguenti:

MIGLIORE MUSICISTA

Alexandre Desplat per “Reality”
Ennio Morricone per “La migliore offerta”
Mauro Pagani  per  “Educazione siberiana”
Franco Piersanti per  “Io e te
Teho Teardo per “Diaz

Chiamato sul palco a premiare, il cantautore e bassista Max Gazzè (vero nome Massimiliano Gazzè).
Si è aggiudicato il premio Ennio Morricone  per la pellicola “La migliore offerta”; il giusto tributo ad un grande artista che ha alle spalle anni e anni di meritata e fortunata carriera.

Ennio Morricone premiato con il David di Donatello per la categoria “MIGLIOR MUSICISTA”

Max Gazzè è rimasto sul palco per premiare il vincitore della categoria “MIGLIOR CANZONE ORIGINALE”; il titolo è stato conteso tra i seguenti brani musicali:

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE

“FARE A MENO DI TE” interpretata da LA ELLE  per il film “Buongiorno papà”
“NOVIJ DEN” interpretata da DARIANA KOUMANOVA  per la pellicola “Educazione siberiana”
“LA VITA POSSIBILE” musica di PIVIO e ALDO DE SCALZI, testi e interpretazione di FRANCESCO RENGA per il film “Razzabastarda”
“TUTTI I SANTI GIORNI” interpretata dai VIRGINIANA MILLER per la pellicola  “Tutti i santi giorni”
“TWICE BORN” interpretata da ANGELICA PONTI per il film “Venuto al mondo”

Gazzè ha proclamato vincitrice la canzone “TUTTI I SANTI GIORNI”, interpretata dai Virginiana Miller per il film omonimo.

I Virginiana Miller, vincitori del David di Donatello per la categoria “MIGLIOR CANZONE ORIGINALE” con il brano “Tutti i santi giorni”, colonna sonora del film “Tutti i santi giorni”

Dopo i Virginiana Miller è stato assegnato un premio speciale: il David alla Carriera allo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami.
Cerami non è potuto venire e quindi il premio è stato ritirato da due “padrini” d’eccezione: il musicista Nicola Piovani e l’attore Roberto Benigni.
Benigni ha conquistato subito la platea animando un monologo “benignesco” in cui osannava il cinema e tutta l’arte in generale, asserendo che “fra tutte le menzogne, l’arte è quella che mente di meno”.
Egli ha ammesso che il perdere l’arte comporterebbe una vera e propria “perdita di felicità”

Nicola Piovani (a sinistra) e Roberto Benigni (a destra) ritirano il premio alla Carriera, conferito a Vincenzo Cerami

Per la categoria “MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA” le candidature sono state le seguenti:

MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA

Fabio Cianchetti per “Io e te”
Gherardo Gossi per “Diaz
Marco Onorato per “Reality
Italo Petriccione per “Educazione siberiana”
Fabio Zamarion per “La migliore offerta”

Il premio è stato consegnato dall’attrice Anna Foglietta che ha consacrato vincitore Marco Onorato per la pellicola “Reality” di Matteo Garrone.
Purtroppo il 2 giugno 2012 è venuto a mancare e in sua rappresentanza è salito sul palco il figlio Martino Onorato che ha aperto i ringraziamenti per il premio ricevuto dal padre con una frase toccante: “Scusate l’emozione, anche perché non dovrei essere qui…”
Egli ricorda con piacere la passione che suo padre Marco riponeva nel suo lavoro e della fortuna che ha avuto nel recepire tale qualità dal padre; prima di abbandonare il palco ha dichiarato: “Spero di rinascere ancora suo figlio”.

Martino Onorato ritira il premio del MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA in rappresentanza del padre Marco Onorato scomparso il 2 giugno 2012

La Foglietta è rimasta sul palco per conferire il premio come “MIGLIOR MONTATORE” che è andato ad uno dei seguenti artisti:

MIGLIORE MONTATORE

Benni Atria per “Diaz”
Clelio Benevento per “Viva la libertà”
Walter Fasano per “Viaggio sola”
Massimo Quaglia per “La migliore offerta”
Marco Spoletini per “Reality”

Anna Foglietta proclama in vincitore Benni Atria per “Diaz” sbagliando l’accento del nome.

Benni Atria, vincitore del David per il "MIGLIOR MONTATORE"

Benni Atria, vincitore del David per il “MIGLIOR MONTATORE”

Viene chiamato Luca Argentero per premiare il “MIGLIORE PRODUTTORE”.

In lizza ci sono i seguenti produttori:

MIGLIORE PRODUTTORE

Fabrizio Mosca per “Alì ha gli occhi azzurri”
Domenico Procacci per “Diaz”
Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz per Cattleya con Rai Cinema per “Educazione siberiana”
Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per Paco Cinematografica per “La migliore offerta”
Angelo Barbagallo per Bibi Film e Rai Cinema per “Viva la libertà”

L’attore, ex concorrente del Grande Fratello, ha conferito il premio a Domenico Procacci per “Diaz”.

Domenico Procacci proclamato “MIGLIORE PRODUTTORE”

Da un bellissimo dello spettacolo come Luca Argentero si è passati ad un’altra bellezza che risponde al nome di Madalina Ghenea, attrice e modella rumena.
La Ghenea è stata invitata sul palco per assegnare il premio come “MIGLIORE SCENOGRAFO” tra le seguenti candidature:

MIGLIORE SCENOGRAFO

Paolo Bonfini per “Reality”
Marco Dentici per “E’ stato il figlio”
Marta Maffucci per “Diaz”
Rita Rabassini per “Educazione siberiana”
Maurizio Sabatini, Raffaella Giovannetti per “La migliore offerta”

Il premio è andato a Maurizio Sabatini e Raffaella Giovannetti per “La migliore offerta”.

Il “MIGLIORE SCENOGRAFO” è stato vinto da Raffaella Giovannetti (a destra) e Maurizio Sabatini (a sinistra)

La modella rumena è stata anche l’annunciatrice del premio “MIGLIORE COSTUMISTA”, scelto tra:

MIGLIORE COSTUMISTA

Patrizia Chericoni per “Educazione siberiana”
Grazia Colombini per “E’ stato il figlio”
Alessandro Lai per “Appartamento ad Atene”
Maurizio Millenotti per “La migliore offerta”
Roberta Vecchi, Francesca vecchi per “Diaz”

Il riconoscimento è andato al costumista Maurizio Millenotti per “La migliore offerta”, il quale ha voluto  dedicare l’ambito premio al suo paese Reggiolo (provincia di Reggio Emilia), colpito dal terremoto del 2012.

Maurizio Millenotti, vincitore del premio “MIGLIORE COSTUMISTA”

La bellezza non voleva andarsene dal palco visto che dopo la presenza della bella Ghenea, la modella rumena è stata “sostituita” sul palco dall’avvenente Gabriella Pession.
L’attrice ha premiato il “MIGLIOR CORTOMETRAGGIO” anche se tra ciò che avevano scritto Lillo & Greg e quello riportato sulla busta per la premiazione vi era una netta differenza; i due conduttori erano convinti che il David di Donatello della categoria fosse “MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO” mentre la Pession ha fatto notare loro che sulla busta era scritto “MIGLIOR CORTOMETRAGGIO”.

Le candidature sono state le seguenti:

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

AMMORE di Paolo Sassanelli
CARGO di Carlo Sironi
L’ESECUZIONE di Enrico Iannaccone
PRETI di Astutillo Smeriglia
SETTANTA di Pippo Mezzapesa

Il David è stato conquistato da Enrico Iannacone per “L’esecuzione”.

Enrico Iannicone si è aggiudicato il premio “MIGLIORE CORTOMETRAGGIO”

Gabriella Pession è rimasta sul palco per annunciare il vincitore della categoria “MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO”, scelto tra:

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO

ANIJA (La nave) di Roland Sejko
BAD WEATHER di Giovanni Giommi
FRATELLI & SORELLE – STORIE DI CARCERE di Barbara Cupisti
NADEA E SVETA di Maura Delpero
PEZZI di Luca Ferrari

Si è aggiudicato il premio Roland Sejko per “ANIJA” (La nave).

Migliore documentario di lungometraggio (Sejko Roland)

“MIGLIORE DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO” vinto da Roland Sejko per “Anija” (La nave)

La giuria che ha decretato la pellicola “Anija” come vincitrice è stata formata da: Andrea Piersanti, Presidente, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti.

Sul palco un’altra bellissima attrice: Anna Safroncik.

L’artista ucraina, naturalizzata italiana, è stata esortata a salire sul palco per consegnare il David di Donatello per la categoria “MIGLIOR TRUCCATORE”.

La scelta è stata effettuata tra i seguenti candidati:

MIGLIORE TRUCCATORE

Dalia Colli per “Reality”
Enrico Iacoponi per “Viva la libertà”
Enrico Iacoponi, Maurizio Nardi per “Educazione siberiana”
Mario Michisanti per “Diaz”
Luigi Rocchetti per “La migliore offerta”

Vincitore, anzi vincitrice, è stata proclamata Dalia Colli per “Reality”.

Dalia Colli si aggiudica il David di Donatello per il "MIGLIORE TRUCCATORE"

Dalia Colli si aggiudica il David di Donatello per il “MIGLIORE TRUCCATORE”

Visibilmente emozionata la ragazza non riesce a trattenere le lacrime ed esclama: “Mamma ce l’ho fatta!”; sicuramente sua madre sarà orgogliosa di lei.

Sempre la Safroncik annuncia il vincitore per la categoria:

MIGLIORE ACCONCIATORE

Carlo Barucci, Marco Perna per “Viva la libertà”
Stefano Ceccarelli per “La migliore offerta”
Giorgio Gregorini per “Diaz”
Francesco Pegoretti per “Educazione Siberiana”
Daniela Tartari per “Reality”

Tra i contendenti la spunta Daniela Tartari per “Reality”.

La categoria è stata un po’ messa da parte per esigenza dei tempi televisivi poiché la povera Daniela è stata congedata in pochi minuti, senza avere l’onore di essere identificata con i “meritati” sottotitoli televisivi per il suo trionfo.

La categoria "MIGLIORE ACCONCIATORE" vede trionfare Daniela Tartari che non è stata omaggiata con i consueti sottotitoli per far fronte ai tempi televisivi che incombevano sulla trasmissione.

La categoria “MIGLIORE ACCONCIATORE” vede trionfare Daniela Tartari che non è stata omaggiata con i consueti sottotitoli per far fronte ai tempi televisivi che incombevano sulla trasmissione.

Per la serie “The show must go one…e anche di corsa!” purtroppo a scapito di premi considerati di rilevanza minore; tale politica del programma non ha reso il meritato riconoscimento, almeno televisivamente, a tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte e che anche non mettendo il proprio viso in prima persona , contribuiscono in maniera essenziale alla realizzazione di un ottimo prodotto cinematografico.

GRAZIE DI CUORE A TUTTE QUESTE CATEGORIE!

Prima di congedare Anna Safroncik e lanciare la pubblicità, Lillo dimostra il suo senso di agitazione per sentirsi un pesce fuor d’acqua nel ruolo di presentatore dicendo: “Prima di consegn..per..per gli acquisti, salutiamo Anna Safroncik… e andiamo avanti con la pubblicità”.
Dopo un po’ di presenze femminili, sul palco fa il suo ingresso un personaggio maschile, tale Luca Barbareschi che coglie l’occasione per promuovere il suo ultimo film.
La categoria da premiare è:

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA

007 SKYFALL di Sam MENDES (Warner Bros)
AMOUR di Michael HANEKE (Teodora Film e Spazio Cinema)
ANNA KARENINA di Joe WRIGHT (NBCUniversal)
QUARTET di Dustin HOFFMAN (BIM)
UN SAPORE DI RUGGINE E OSSA di Jacques AUDIARD (BIM)

Il vincitore è “Amour” di Michael Haneke.

"MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA" vede trionfare Michael Haneke

“MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA” vede trionfare Michael Haneke con “Amour”. Nella foto Cesare Petrillo della Teodora Film

Rimanendo in tema internazionale la categoria premiata successivamente è stata:

MIGLIOR FILM STRANIERO

ARGO di Ben AFFLECK (Warner Bros)
DJANGO UNCHAINED di Quentin TARANTINO (Warner Bros)
IL LATO POSITIVO di David O. RUSSELL (Eagle Pictures)
LINCOLN di Steven SPIELBERG (20th Century Fox)
VITA DI PI di Ang LEE (20th Century Fox)

The winner is…Django Unchained di Quentin Tarantino!

Il premio è stato consegnato a Barbara Salabè, Presidente e Amministratore Delegato della Warner Bros. Entertainment Italia, che ha fatto sapere che il regista di Knoxville porgeva i suoi ringraziamenti per l’onorificenza ricevuta.

Barbara Salabé, Presidente della Warner Bros. Italia, che ritira il premio per la categoria "MIGLIOR FILM STRANIERO" vinto da "Django Unchained"

Barbara Salabé, Presidente della Warner Bros. Italia, che ritira il premio per la categoria “MIGLIOR FILM STRANIERO” vinto da “Django Unchained”

Cambio di testimone tra chi deve premiare: esce Barbareschi ed entra Paola Minaccioni che intelaia un siparietto con i due conduttori.

Prossima categoria:

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA

Gaetano Carito per “Bella addormentata”
Fulgenzio Ceccon per “Viva la libertà”
Maricetta Lombardo per “Reality”
Gilberto Martinelli per “La migliore offerta”
Remo Ugolinelli, Alessandro Palmerini per “Diaz”

Incoronati re della categoria Alessandro Palmerini e Remo Ugolinelli per “Diaz”.

Remo Ugolinelli e Alessandro Palmerini per "Diaz" si aggiudicano il "MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA"

Remo Ugolinelli e Alessandro Palmerini per “Diaz” si aggiudicano il “MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA”

Paola Minaccioni ha decretato anche il vincitore della categoria successiva:

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

STORYTELLER – Mario ZANOT per “Diaz”
Andrea Marotti – “Dracula” di Dario Argento
Paola Trisoglio e Stefano Marinoni per VISUALOGIE per “Educazione siberiana”
WONDERLAB di Bruno Albi Marini per “Reality”
Gianluca Dentici per Reset VFX per “Viva la libertà”

Mario Zanot vince il David per la categoria "MIGLIORI EFFETTI DIGITALI" grazie alla pellicola "Diaz"

Mario Zanot vince il David per la categoria “MIGLIORI EFFETTI DIGITALI” grazie alla pellicola “Diaz”

Zanot ha dedicato il premio a tutti i ragazzi che sono stati massacrati dalla polizia, all’interno della scuola Diaz.

Il premio per il “DAVID GIOVANI”, assegnato grazie alle scelte di oltre 6000 studenti delle scuole superiori di tutta Italia, è stato consegnato da Luigi Abete, presidente della BNL di Cinecittà Studios.

I giovani hanno dovuto scegliere tra le seguenti pellicole:

DAVID GIOVANI

LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
IL PRINCIPE ABUSIVO di Alessandro Siani
UNA FAMIGLIA PERFETTA di Paolo Genovese
VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
VIVA L’ITALIA di Massimiliano Bruno

Le giovani menti hanno decretato vincitrice “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore.

Gli studenti hanno scelto "La migliore offerta" come pellicola vincitrice del "DAVID GIOVANI"

Gli studenti hanno scelto “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore (in foto) come pellicola vincitrice del “DAVID GIOVANI”

E’ salito sul palco Giancarlo Giannini per annunciare il vincitore della categoria:

MIGLIOR REGISTA

Bernardo Bertolucci per “Io e te”
Matteo Garrione per “Reality”
Gabriele Salvatores per “Educazione siberiana”
Giuseppe Tornatore per “La migliore offerta”
Daniele Vicari per “Diaz”

Si aggiudica il premio Giuseppe Tornatore per “La migliore offerta”

"MIGLIOR REGISTA" per Giuseppe Tornatore

“MIGLIOR REGISTA” per Giuseppe Tornatore

Tornatore dedica il premio a Massimo De Rita, uno sceneggiatore che non c’è più; anche Giancarlo Giannini ha voluto ricordare un’altra attrice che ci ha lasciato nel 2013, Mariangela Melato scomparsa l’11 gennaio.
Dopo una bellissima serata, arricchita da moltissimi personaggi dello spettacolo, si è arrivati al premio più importante della manifestazione, ovvero, il David di Donatello per il miglior film del 2013:

MIGLIOR FILM

“Diaz” di Daniele Vicari
“Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores
“Io e te” di Bernardo Bertolucci
“La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore
“Viva la libertà” di Roberto Andò

A premiare sul palco sono intervenuti i vincitori uscenti della passata edizione del David di Donatello: Vittorio e Paolo Taviani che si aggiudicarono il titolo per la pellicola “Cesare deve morire”.
L’edizione del 2013 inerente alla categoria “MIGLIOR FILM” è stata vinta da “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore che per tre volte di seguito nella stessa serata si è presentato a ritirare un premio.
Il regista palermitano ha dedicato questa vittoria a tutti coloro che hanno il coraggio e la passione di continuare a fare cinema nonostante il nostro paese non stia vivendo un periodo florido e tranquillo.
Il re della serata è lui, Giuseppe Tornatore che si aggiudica l'importante titolo di "MIGLIOR FILM"

Il re della serata è lui, Giuseppe Tornatore che si aggiudica l’importante titolo di “MIGLIOR FILM” grazie alla sua opera filmica “La migliore offerta”

L’edizione del 2013 ha visto vincitore su tutti sicuramente Giuseppe Tornatore e la pellicola “La migliore offerta” da lui diretta; più indietro “Diaz” e sorprendentemente a bocca asciutta è rimasta “Educazione siberiana”


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V/H/S: LA PELLICOLA AVRA’ TERRORIZZATO GLI SPETTATORI?

6 cortometraggi (in realtà sarebbero 5 poiché il primo è l’episodio iniziale che tiene legati tutti i corti) pregni di sangue,ansia,mistero e tanto tanto found footage.
Anzi l’intera pellicola è realizzata interamente con tale tecnica che mostra allo spettatore il filmato tramite la ripresa amatoriale.
Molti capostipiti di questo genere sono passati alla storia come “The Blair witch project” e la saga horror di “Rec”.
Diversi registi,Adam Wingard,Chad Villella,David Bruckner,Glenn McQuaid,Joe Swanberg,Justin Martinez,Matt Bettinelli-Olpin,Radio Silence,Ti West e Tyler Gillett, si sono cimentati nella direzione dei vari cortometraggi.

Un’inquietante Hannah Fierman nell’episodio “Amateur Night” di David Bruckner

L’inquietante maniaco dell’episodio “Second Honeymoon” diretto da Ti West

Se avete visto la pellicola,esprimete il vostro giudizio in merito.


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AUGURI DRUGO! MALCOLM MCDOWELL SPEGNE 70 CANDELINE

L’attore Malcolm McDowell (vero nome Malcolm John Taylor) festeggerà il 13 giugno 2013 le 70 primavere.
L’interprete di Alex DeLarge, il leggendario protagonista della pellicola “Arancia Meccanica”, deve molto alla figura attoriale che dovette impersonare nella pellicola di Kubrick; egli incarnò perfettamente il ruolo di mente geniale e colta,dominata da una componente psicopatica e fuori controllo dedita ad esercitare un hobby insolito: l’ultraviolenza.

Auguri Malcolm!!

Malcolm McDowell, 70 anni il 13 giugno 2013

Malcolm McDowell nei panni di Alex DeLarge


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THE BAY: LA SCHEDA

Titolo originale: The bay
Nazione: Stati Uniti
Uscita italiana: 6 giugno 2013
Uscita statunitense: 2 novembre 2012
Genere: Horror
Regia: Barry Levinson
Cast: Donna Thompson (Kether Donohue), Stephanie (Kristen Connolly), Sam (Christopher Denham), Vittima (Jane Mcneil), Officer Jimson (Michael Beasley), Sheriff Lee Roberts (Andy Stahl), Mayor John Stockman (Frank Deal), Dr. Williams (Robert C. Treveiler)
Sceneggiatura: Michael Wallach
Produzione: Hydraulx, Automatik Entertainment
Fotografia: Josh Nussbaum
Montaggio: Aaron Yanes
Effetti speciali: David Hill, Walter Kiesling, Jerrod Farthing
Musiche: Marcelo Zarvos
Scenografia: Lee Bonner
Costumi: Emmie Holmes
Trucco: Katie Middleton
Distribuzione italiana: M2 Pictures
Trama:  Nella tranquilla cittadina marina di Claridge Maryland fervono i preparativi per festeggiare il 4 Luglio.
La gente è però ignara dell’alto livello di tossicità presente nel mare circostante, dovuta agli escrementi di pollo scaricati in acqua e provenienti da allevamenti limitrofi.
Tali residui tossici origineranno dei letali parassiti che divoreranno i cittadini di Claridge seminando morte e disperazione.
Una studentessa porterà alla luce l’accaduto tenuto segreto dalle autotià locali, utilizzando riprese amatoriali e filmati inediti.

Uno dei parassiti che infestano le acque di Claridge Maryland

Locandina del film

Una vittima del parassita

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