CINEMASTICANDO

Solo per chi mastica cinema a colazione, pranzo e cena


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IL MIO PERSONALE SALUTO AL GRANDISSIMO ROBIN WILLIAMS

Avrei voluto averti come insegnante, o forse come governante.
Saresti stato il miglior uomo bicentenario di tutti i tempi; con te avrei giocato ore e ore a Jumanji e le mie foto le avrei fatte sviluppare solo da te.
Sei stato un grande uomo che non voleva crescere, che avrebbe passato la sua vita giocando con i propri giocattoli.
Saresti stato ottimo per intrattenere le compagini militari durante la crudele e sbagliata guerra del Vietnam, recando gioia ai bimbi in ospedale con il tuo trucco da clown.
Sei stato un’ottima guida per il ribelle Matt Damon anche se a volte sei sembrato uno scienziato pazzo alle prese con lo scatenato Flubber.
Con te nei musei, li avrei visitati con maggiore piacere e mi sarei appassionato alle tue lezioni di storia medioevale.
Istrionico ed eclettico come pochi ad Hollywood; forse salirai sul tuo uovo spaziale, e dopo aver salutato la tua Mindy con il gesto delle dita “Nano Nano”, ti dirigerai chissà dove nello spazio infinito, pronto a far commuovere o ridere il pubblico.
Arrivederci “O Capitano, mio Capitano!”

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Tra pochi giorni, esattamente il 4 maggio 2014, si celebrerà lo “Star Wars Day” nel nostro paese; in concomitanza con questa celebrazione la Lucasfilm ha voluto annunciare ufficialmente gli attori che comporranno il cast di “Star Wars: Episodio VII”.

Le new entry saranno: 

John Boyega
Daisy Ridley
Adam Driver
Oscar Isaac
Andy Serkis
Domhnall Gleeson
Max von Sydow

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Mentre i veterani che compariranno nella pellicola saranno: 

Harrison Ford (Han Solo)
Carrie Fisher (Leila)
Mark Hamill (Luke)
Anthony Daniels (D-3BO)
Peter Mayhew (Chewbacca)
Kenny Baker (C1-P8)

Di seguito è riportato il pensiero del regista J.J. Abrams:

Siamo veramente felici di poter finalmente annunciare il cast di Star Wars: Episodio VII. E’ da un lato entusiasmante, dall’altro surreale vedere il cast della saga originale e questi bravissimi nuovi interpreti unirsi unirsi per dar vista a questo mondo ancora una volta. Inizieremo le riprese tra un paio di settimane, e tutti stanno facendo del loro meglio per far sì che i fan si sentano orgogliosi.

 

il regista J.J. Abrams insieme al cast e ai produttori a Londra mentre leggono la sceneggiatura di Lawrence Kasdan e dello stesso regista.

Il regista J.J. Abrams insieme al cast e ai produttori a Londra mentre leggono la sceneggiatura di Lawrence Kasdan e dello stesso regista.

“Star Wars: Episodio VII” sarà prodotto da Kathleen Kennedy, J.J. Abrams, Bryan Burk e inoltre la colonna sonora sarà composta dall’esperto John Williams.

Il settimo capitolo della saga fantascientifica più famosa di tutti i tempi sarà nelle sale statunitensi a partire dal 18 dicembre 2015 anche in formato 3D riconvertito.


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Annunciato ufficialmente il titolo del terzo capitolo della saga tolkiana de Lo Hobbit: “The battle of the five armies”.
A renderlo noto è lo stesso regista della saga Fantasy, Peter Jackson, il quale ha ufficializzato la notizia sul proprio Facebook Pubblico.
Inizialmente, nel 2012, il kolossal era stato annunciato con il titolo di  “There And Back Again”; qualche rumor di “The One Ring” aveva individuato in “Into the Fire” l’ipotetico titolo di questa terza avventura di Bilbo e soci ma il suggerimento è stato smentito da “The Battle of Five Armies” (“La Battaglia dei Cinque Eserciti”).

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Anche il regista Peter Jackson stregato dal potere dell’anello…

Il titolo ovviamente fa riferimento all’epico e strabiliante scontro narrato dall’autore Tolkien nel romanzo che ha avviato la saga del magnifico universo della terra di Mezzo.

DI seguito il testo originale dell’ufficializzazione postata da Peter Jackson sul suo proprio profilo pubblico di Facebook e di seguito la traduzione in italiano:

Inside Information…

Our journey to make The Hobbit Trilogy has been in some ways like Bilbo’s own, with hidden paths revealing their secrets to us as we’ve gone along. “There and Back Again” felt like the right name for the second of a two film telling of the quest to reclaim Erebor, when Bilbo’s arrival there, and departure, were both contained within the second film. But with three movies, it suddenly felt misplaced—after all, Bilbo has already arrived “there” in the “Desolation of Smaug”.

When we did the premiere trip late last year, I had a quiet conversation with the studio about the idea of revisiting the title. We decided to keep an open mind until a cut of the film was ready to look at. We reached that point last week, and after viewing the movie, we all agreed there is now one title that feels completely appropriate.

And so: “The Hobbit: The Battle of the Five Armies” it is.

As Professor Tolkien intended, “There and Back Again” encompasses Bilbo’s entire adventure, so don’t be surprised if you see it used on a future box-set of all three movies.

Before then however, we have a film to finish, and much to share with you. It’s been a nice quiet time for us—Jabez and I happily editing away in a dark cave in Wellington—but those halcyon days are quickly coming to an end. It will soon be time to step into the light. Expect to see and hear much about The Hobbit: The Battle of the Five Armies in the coming months.

And there’s also The Hobbit: The Desolation of Smaug Extended Cut, which we’re in the process of finishing, with over 25 mins of new scenes, all scored with original music composed by Howard Shore.

It’ll be a fun year!

 

Di seguito la traduzione in italiano:

 

Notizie dall’interno.

Il nostro viaggio nella realizzazione della Trilogia dello Hobbit può essere accostato, in un certo qual modo, a quello di Bilbo. Pieno zeppo di sentieri nascosti e passaggi segreti che si sono palesati solo nel momento in cui abbiamo iniziato a intraprendere il cammino. There and Back Again ci sembrava il titolo più indicato per la seconda parte di un dittico incentrato sulla riconquista dell’Erebor in cui l’arrivo e la successiva partenza di Bilbo da quel luogo avvenivano entrambe nell’arco di questo lungometraggio finale.

Ma con tre film, non sembrava più opportuno. D’altronde Bilbo è già arrivato a Erebor nella Desolazione di Smaug.

Durante il viaggio per la premiére dello scorso anno, ho discusso in maniera quieta con lo studio circa il cambio del titolo. Abbiamo deciso di non escludere la questione almeno fino al giorno in cui avremmo visto il primo montato del film. Siamo giunti a quel momento la settimana scorsa, e dopo averlo guardato, abbiamo tutti convenuto sul fatto che il nuovo nome è estremamente più pertinente.

Ed eccoci qua: Lo Hobbit: La Battaglia dei Cinque Eserciti.

Come intendeva lo stesso Professor Tolkien, Lo Hobbit: Andata e Ritorno (There and Back Again) racchiude il senso di tutto il viaggio di Bilbo quindi non dovrete stupirvi se un giorno vedrete questa denominazione impiegata su un box-set di tutti e tre i film.

Ma prima abbiamo un lungometraggio da terminare e tante cose da condividere insieme a voi. E’ un periodo piacevolmente tranquillo per noi – io e Jabez ce ne stiamo felicemente rinchiusi in una grotta a Wellington a lavorare al montaggio della pellicola – ma questi giorni pieni di letizia stanno finendo velocemente. Presto arriverà il momento di andare sotto ai riflettori. Aspettatevi di sentire spesso parlare di Lo Hobbit: La Battaglia dei Cinque Eserciti nei mesi a venire.

E poi c’è anche la versione estesa di La Desolazione di Smaug. Abbiamo quasi terminato il montaggio dei 25 minuti di scene inedite, tutte arricchite con le musiche originali do Howard Shore.

Sarà un anno divertente!

La pellicola uscirà il 16 dicembre 2014 in Italia e il 17 dicembre 2014 nelle sale statunitensi.


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Sembra prendere forma il progetto da parte della  20th Century Fox incentrato sulle avventure di “Superior”.
Matthew Vaughn , che ne ha acquisito i diritti  alcuni anni fa, vestirà il ruolo di produttore della pellicola che si ispirerà alla serie a fumetti scritta da Mark Millar e disegnata da Leinil Francis Yu.
Ora, come afferma l’Hollywood Reporter, si è in cerca di uno sceneggiatore in grado di adattare il fumetto alla futura opera cinematografica; forse nello stesso Vaughn si potrebbe individuare il coordinatore del progetto poiché lo stesso regista (tra poco al cinema con “X-Men – Giorni di un futuro passato”) sta già lavorando a “The Secret Serive”, altra opera di Mark Millar.
Il fumetto, narra la storia di un giovane ragazzo, Simon Pooni, un ragazzo dodicenne affetto da sclerosi multipla che vede nell’eroe fumettistico “Superior” il suo idolo e forse anche una delle ragioni che lo aiutano a sopravvivere al suo triste destino.
Egli infatti fino alla diagnosticata malattia conduceva una vita normale come tutti gli adolescenti giocando a basket e frequentando gli amici; ora la sclerosi lo ha obbligato anche a dover essere aiutato per muoversi.

Mark Millar mostra il fumetto di "Superior"

Mark Millar mostra il fumetto di “Superior”

Però non tutti i mali vengono per nuocere e la possibilità di riscatto personale si materializza di fronte a Simon con le fattezze della scimmia Ormon proveniente dallo spazio; la creatura propone al giovane di poter realizzare un suo desiderio e Simon senza farsi troppe domande decide di trasformarsi nel suo eroe Superior!
Il misterioso animale gli assicura che fornirà una spiegazione a Simon entro una settimana.
Pooni nei panni del suo idolo incomincerà a prendere consapevolezza dei propri poteri e delle proprie responsabilità,  aiutato dal suo unico amico Chris.
Egli come supereroe combatterà il male, ma non i semplici ladruncoli ma bensì orrori quotidiani ben più terrificanti come la fame nel mondo, la guerra in medio oriente, e i disastri naturali che pongono le persone in pericolo di vita.
 Tutto ciò porterà uno stravolgimento nella vita di Simon e non sempre la vita del paladino della giustizia è esente da grandi responsabilità, anzi…
 Oltre alla nuova dimensione da supereroe c’è il retroscena dietro cui si celano le vere ragioni che hanno spinto Ormon ad esaudire il desiderio di Simon: perché lo ha fatto?
 Al mondo d’oggi nessuno fa qualcosa senza chiedere in cambio un favore e le motivazioni che hanno spinto la creatura a realizzare l’insperato sogno di Pooni si riveleranno sconvolgenti.

Simon nei panni di Superior si libra in volo!

Simon nei panni di Superior si libra in volo!


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Il Nokia Theatre di Los Angeles è stato teatro della manifestazione degli MTV Movie Awards 2014; presentatore della kermesse è stato l’attore e conduttore Conan O’Brien, votato dal pubblico.

Il presentatore Conan O'Brien

Il presentatore Conan O’Brien

Mattatore della serata è stato il film “Hunger Games: la Ragazza di Fuoco” che si è aggiudicato il titolo di pellicola dell’anno; le gesta della bella Katniss Everdeen sono state premiate inoltre con i premi per il miglior attore ( Josh Hutcherson) e per la migliore attrice (Jennifer Lawrence).
Al momento del ritiro del premio come miglior film dell’anno i vincitori hanno voluto dedicare il riconoscimento all’attore  Philip Seymour Hoffman (Plutarch Heavensbee), scomparso a New York il 2 febbraio 2014.

Jennifer Lawrence (a sinistra) e Josh-Hutcherson (a destra)  in una scena di "Hunger Games: la Ragazza di Fuoco"

Jennifer Lawrence (a sinistra) e Josh-Hutcherson (a destra) in una scena di “Hunger Games: la Ragazza di Fuoco”

La statuetta per il miglior bacio agli Mtv Movie Awards se la aggiudica l’esilarante commedia  “Come ti spaccio la famiglia” grazie alla performance di Jennifer Aniston che nel  ménage à trois con Emma Roberts e Will Poutler regala agli spettatori il giusto mix tra comicità e sex appeal; battuto il momento hot di “Spring Breakers” in cui il fortunato James Franco deve tenere a bada due scatenatissime Ashley Benson e Vanessa Hudgens.

Emma Roberts (a sinistra), Will Poulter (al centro) e Jennifer Aniston nella scena del menage a tre

Emma Roberts (a sinistra), Will Poulter (al centro) e Jennifer Aniston nella scena del ménage à trois della pellicola “Come ti spaccio la famiglia”

Momento caldo in sala durante la premiazione, quando il pubblico femminile è andato in estasi grazie allo strip-tease improvvisato da Zac Efron in collaborazione con Rita Ora; la cantante e attrice britannica non si è fatta pregare due volte nello strappare la camicia indossata dall’interprete di “Cattivi vicini” che è rimasto così a petto nudo per la gioia delle numerosissime fan.

Il poverino doveva dimostrare di meritarsi il premio per la “miglior performance senza maglietta”…

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Il volto sofferente di Rita Ora nel denudare Zac Efron…si vede quanto le pesava vederlo nudo…

L’atmosfera sul  palco del Nokia Theatre  si è mantenuta molto bollente grazie all’esibizione live di Rihanna ed Eminem che si sono resi protagonisti di uno spettacolare duetto incentrato sulle note del brano “Monster”.

Eminem (a sinistra) e Rihanna (a destra)

Eminem (a sinistra) e Rihanna (a destra)

Oltre alle varie categorie del cinema che si sono sfidate, sotto gli occhi dei più attenti c’è stata anche la contesa che vedeva in palio il premio alla scollatura più sexy; le due sfidanti sono state due bellezze fuori dal comune : Rita Ora e Rihanna.
Il red carpet ha visto sfoggiare dalla biondina cantante un vestito nero da sera, scollatissimo sul davanti che non dava spazio all’immaginazione; la barbadiana artista Rihanna ha risposto colpo su colpo con un vestito bianco a vestaglietta che metteva in mostra, con una spacco, le sue bellissime gambe.

Rita Ora (a sinistra) in un "sobrio e castigato" vestito nero e Rihanna (a sinistra) con un "candido e casto" vestitino bianco. Hanno indossato proprio i primi abiti trovati in giro per casa...

Rita Ora (a sinistra) in un “sobrio e castigato” vestito nero e Rihanna (a sinistra) con un “candido e casto” vestitino bianco.
Hanno indossato proprio i primi abiti trovati in giro per casa…

Ovviamente il tasso di sex appeal presente nell’aria ha toccato, grazie alla Ora e a Rihanna, vette elevatissime e ciò ha fatto al felicità dei fotografi, oltre che di tutto il pubblico maschile.

Di seguito tutti i vincitori degli MTV MOVIE AWARDS 2014:

 

Miglior film

12 Years a Slave
American Hustle
Lo Hobbit: La desolazione di Smaug
*The Hunger Games: La ragazza di fuoco
The Wolf of Wall Street

Miglior attrice

Amy Adams – American Hustle
Jennifer Aniston – Come ti spaccio la famiglia
Sandra Bullock – Gravity
*Jennifer Lawrence – Hunger Games: La ragazza di fuoco
Lupita Nyong’o – 12 anni schiavo

Miglior attore

Bradley Cooper – American Hustle
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Chiwetel Ejiofor – 12 anni schiavo
*Josh Hutcherson – Hunger Games: La ragazza di fuoco
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

 

Miglior rivelazione

Liam James – C’era un avolta un’estate (The Way Way Back)
Michael B. Jordan – Fruitvale Station
*Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia
Margot Robbie – The Wolf of Wall Street
Miles Teller – The Spectacular Now

Miglior bacio

Jennifer Lawrence and Amy Adams – American Hustle
Joseph Gordon-Levitt and Scarlett Johansson – Don Jon
James Franco, Ashley Benson and Vanessa Hudgens – Spring Breakers
Shailene Woodley and Miles Teller – The Spectacular Now
*Emma Roberts, Jennifer Aniston and Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia

Miglior scena di lotta

Anchorman 2: The Legend Continues – Will Ferrell, Paul Rudd, David Koechner e Steve Carell vs. James Marsden vs. Sacha Baron Cohen vs. Kanye West vs. Tina Fey and Amy Poehler vs. Jim Carrey and Marion Cotillard vs. Will Smith vs. Liam Neeson e John C. Reilly vs. Greg Kinnear
Io sono tu (Identity Thief) – Jason Bateman vs. Melissa McCarthy
*Lo Hobbit. La desolazione di Smaug – Orlando Bloom ed Evangeline Lilly vs. orchi
Hunger Games: La ragazza di fuoco – Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson and Sam Claflin vs. scimmie mutanti
This is the End – Jonah Hill vs. James Franco e Seth Rogen

Miglior interpretazione comica

Kevin Hart – Ride Along
*Jonah Hill – The Wolf of Wall Street
Johnny Knoxville – Jackass Presents: Bad Grandpa
Melissa McCarthy – Corpi da reato (The Heat)
Jason Sudeikis – Come ti spaccio la famiglia

Miglior performance senza maglietta

Jennifer Aniston – Come ti spaccio la famiglia
Sam Claflin – Hunger Games: La ragazza di fuoco
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
*Zac Efron – That Awkward Moment
Chris Hemsworth – Thor: The Dark World

Miglior cattivo

Barkhad Abdi – Captain Phillips
Benedict Cumberbatch – Star Trek into Darkness
Michael Fassbender – 12 anni schiavo
*Mila Kunis – Il grande e potente Oz
Donald Sutherland – Hunger Games: La ragazza di fuoco

Migliore trasformazione su schermo

Christian Bale – American Hustle
Elizabeth Banks – Hunger Games: La ragazza di fuoco
Orlando Bloom – Lo Hobbit. La desolazione di Smaug
*Jared Leto – Dallas Buyers Club
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club

Miglior momento musicale

*Backstreet Boys, Jay Baruchel, Seth Rogen and Craig Robinson – This is the End
Jennifer Lawrence – American Hustle
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Melissa McCarthy – Io sono tu (Identity Thief)
Will Poulter – Come ti spaccio la famiglia

 

Miglior performance Horror

Rose Byrne, Insidious: Chapter 2
Jessica Chastain, Mama
Vera Farmiga, The Conjuring
Ethan Hawke, The Purge
*Brad Pitt, World War Z

Miglior coppia sullo schermo

Amy Adams e Christian Bale, American Hustle
Matthew McConaughey e Jared Leto, Dallas Buyers Club
*Vin Diesel e Paul Walker, Fast & Furious 6
Ice Cube e Kevin Hart, Ride Along
Jonah Hill e Leonardo DiCaprio, The Wolf of Wall Street

Miglior momento shock (‘WTF?!?’)

Steve Carell, Will Ferrell, Paul Rudd e David Koechner in Anchorman 2: The Legend Continues
Johnny Knoxville e Jackson Nicoll in Jackass Presents: Bad Grandpa
Cameron Diaz in The Counselor
*Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street
Danny McBride e Channing Tatum in This Is the End

Miglior eroe

*Henry Cavill as Clark Kent, L’uomo d’acciaio (Man of Steel)
Robert Downey Jr. as Iron Man, Iron Man 3
Martin Freeman as Bilbo Baggins, The Hobbit: The Desolation of Smaug
Chris Hemsworth as Thor, Thor: The Dark World
Channing Tatum as John Cale, White House Down

Miglior cameo

Robert De Niro – American Hustle
Amy Poehler and Tina Fey – Anchorman 2: The Legend Continues
Kanye West – Anchorman 2: The Legend Continues
Joan Rivers – Iron Man 3
*Rihanna – This is the End

Trailblazer award: Channing Tatum

Generation award: Mark Wahlberg


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“THE LAST FACE” DI SEAN PENN ACCOGLIE A BRACCIA APERTE JAVIER BARDEM

E’ ufficiale: l’attore Javier Bardem si unirà al cast di  ” The Last Face “, già composto da Charlize Theron e Adele Exarchopoulos (La Vita di Adele).
La direzione della pellicola sarà affidata al regista Sean Penn.
 Il film, che si basa su uno script di Erin Dignam precedentemente conosciuto come  “The Last Space”, avrà la struttura di un dramma “contaminato” da sfumature romantiche che narrerà la vicenda di un medico (interpretato da Javier Bardem) in missione in Africa che si troverà di fronte ad un bivio:  scegliere l’amore per la bella Charlize Theron oppure dedicarsi totalmente al proprio lavoro.
L’altra presenza femminile, ovvero Adele Exarchopoulos, avrà il ruolo di una giornalista.
Le riprese di “The Last Face” avranno luogo nell’estate del 2014 in Africa.

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A 93 ANNI SCOMPARE MICKEY ROONEY, ICONA DEL CINEMA

Dopo 91 anni di onorata carriera il veterano Mickey Rooney saluta tutti e con il suo contagioso sorriso si congeda per sempre.
Scompare all’età di 93 anni il più longevo artista del mondo dello spettacolo, divenuto tale dopo la morte dell’attrice Gillian Gish avvenuta il 27 febbraio del 1993.
 Fin da piccolissimo Joseph Yule Jr. (vero nome dell’attore newyorkese) ha iniziato a calcare la scena cinematografica.
Il suo esordio avviene nel 1922, all’età di 2 anni, partecipando a spettacoli di vaudeville insieme al padre, immigrato scozzese originario di Glasgow.
 Con la pellicola ” Not to Be Trusted ” di Tom Buckingham del 1926 egli esordisce sul grande schermo; egli in seguito diverrà un enfante prodige, cimentandosi in diversi cortometraggi nei quali ricoprirà abilmente diversi ruoli (dal detective all’artista di circo, dallo studente al piccolo rubacuori, dal giovanissimo affarista al domatore di animali feroci).

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Mickey Rooney nella pellicola “Lo spaccone vagabondo” (“The fireball”) di Tay Garnett del 1950

Nel ruolo di Mickey McGuire, tra  il 1927 e il 1936, interpretò moltissimi film e dalla seconda metà degli anni ’30 fino al 1958 vestì, spesso,  i panni di Andy Hardy; tale personaggio era un giovane ribelle immerso in una serie di popolari lungometraggi prodotti dalla MGM e in alcuni di essi ebbe la fortuna di recitare a fianco dell’attrice Judy Garland.
Tra i due nacque una profonda e sincera amicizia fraterna.
 Nonostante la sua matrice comica egli riusciva a destreggiarsi anche in ruoli più impegnativi e drammatici grazie al suo pragmatismo cinematografico e al suo proverbiale talento recitativo; ne sono un esempio pellicole come  “Capitani coraggiosi” (“Captains Courageous”) del 1937 di Victor Fleming  e “La città dei ragazzi” (“Boys Town”) del 1938 di Norman Taurog.
In ambedue le pellicole egli fu co-protagonista insieme a Spencer Tracy mentre nel 1939, grazie al film ” Ragazzi attori” (1939) di Busby Berkeley, ricevette una nomination all’Oscar.
Nel 1943 svolgerà il ruolo di padrino nei confronti di una giovane attrice che diventerà un’altra icona intramontabile del firmamento hollywoodiano: Elizabeth Taylor.
La dodicenne attrice  nel film “Gran Premio” (“Velvet Brown”), di Clarence Brown del 1944, interpretava il ruolo di Velvet Brown e Mickey Rooney quello del giovane vagabondo Mi Taylor.
 Nel periodo della seconda guerra mondiale egli intrattiene radiofonicamente i soldati delle truppe americane con la sua simpatia e il suo buon umore; terminato il conflitto mondiale egli prosegue la sua carriera cinematografica con altri film di successo, tra i quali il musical “Parole e musica” (“Words and Music”) per la regia di Norman Taurog (1948).
Nella stagione 1954-1955 fece la sua comparsa in una serie televisiva come protagonista principale, la sitcom “Mickey Rooney Show” mandata in onda dalla CBS ottenendo un buon successo di pubblico.
Nel 1958 interpreta per l’ultima volta il personaggio di Andy Hardy nella pellicola “Il ritorno di Mr. Hardy” (“Andy Hardy Comes Home”) per la regia di Howard W. Kock.
Nel 1961 nella famosissima pellicola ” Colazione da Tiffany ” di Blake Edwards egli interpretò il particolare personaggio di Mr. Yunioshi; nei primi anni degli anni ’60 Hollywood tendeva a non  utilizzare attori orientali e quindi Rooney fu scelto per ricopirie il ruolo dello scorbutico giapponese.

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Mickey Rooney nai panni dello scontroso Mr. Yunioshi nella pellicola “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards del 1961

Nel 1963, dopo “Capitani coraggiosi” del 1937, le strade di Rooney e di Spencer Tracy si incrociano nuovamente grazie alla commedia “Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo” (“It’s a Mad Mad Mad Mad World”) di  Stanley Kramer; qui Rooney interpreta Ding “Dingy” Bell mentre Tracy il capitano Cap. C. G. Culpepper. La pellicola fu la prima presentata in Cinerama dopo che questa tecnica di realizzazione fu abbandonata.; il Cinerama prevedeva la ripresa di tre obiettivi separati creando così un’immagine finale più ampia.
Però l’opera di Kramer non può essere considerata realizzata con questa tecnica  perché fu girata con un’unica cinepresa mediante l’Ultra Panavision.
Successivamente egli dedicò maggiore attenzione  all’attività teatrale rispetto all’impegno profuso nella settima arte.
Comunque Rooney in questo periodo non abbandonò totalmente il cinema e ne sono testimonianza il dramma pugilistico “Una faccia piena di pugni” (“Requiem for a Heavyweight”),  del 1962 di Ralph Nelson,   e l’avventuroso “Black Stallion” (“The Black Stallion”)  di Carroll Ballard del 1979.
Al personaggio natalizio di Babbo Natale (Santa Claus) Rooney presta la propria voce nel ruolo di doppiatore nelle tre pellicole animate degli anni ’70 dirette tutte dal duo formato da Jules Bass e Arthur Rankin Jr.: “Santa Claus Is Comin’ to Town” del 1970,  “The Year Without a Santa Claus” del 1974 e “Rudolph and Frosty’s Christmas in July” del 1979.
 Gli anni ottanta furono contraddistinti da ruoli come guest-star in diverse serie televisive: “One of the Boys” (1982), “Love Boat” (1983), “Cuori senza età” (The Golden Girls) (1988), “La signora in giallo” (1993) e “Le avventure di Black Stallion” (1990-1993); quest’ultima serie fu  tratta dall’omonimo film da lui interpretato nel 1979.
 Negli ultimi anni del millennio Rooney si dimostrò molto attivo sia in televisione, in teatro e nel cinema come testimoniarono la recita con Ann Miller a Broadway in “The wonderful Wizard of Oz”, l’apparizione nel 1974 in “C’era una volta Hollywood” (documentario sugli anni d’oro della Metro Goldwyn Mayer),  il doppiaggio di se stesso in una comparsa, “a cartone”, da guest-star nel secondo episodio della settima stagione de “I Simpson” dal titolo “L’Uomo Radioattivo” mandato in onda il 24 settembre del 1995 dalla Fox Network.
Nel 2000 subì un intervento al cuore e nello stesso anno si cimentò nel pellicola disneyana “Il fantasma del Megaplex” (“Phantom of the Megaplex”) per la regia di Blair Treu.

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Mickey Rooney nella versione animata del 130° episodio dei Simpson intitolato “L’uomo radioattivo”, 2° episodio della 7° stagione.

Nel 2004 recitò in “Paradise” nel ruolo di Simon  e  Henry Sr.  e nel 2005 apparve in diversi film tra cui  “Strike the Tent” diretto da A. Blaine Miller e Julian Adams in cui interpretò David McCord.
Nel 2006 vestì i panni del guardiano Gus in “Una notte al museo” di Shawn Levy e nel 2011 fece parte del cast de “I Muppet” (The Muppets) per la regia di James Bobin.
L’ultima pellicola da interprete di Mickey Rooney fu “The Woods” del 2012 di Michael Mandell in cui ricoprì il ruolo di Lester.

La vita privata di Rooney fu contraddistinta da ben otto matrimoni:

con Ava Gardner (10 gennaio 1941 – 21 maggio 1943)
 con Betty Jane Rase (30 settembre 1944 – 3 giugno 1949) dalla quale ebbe 2 figli (Mickey Rooney Jr conosciuto anche come Joe Yule II° e Timothy Hayes Yule conosciuto anche come Tim Rooney  il quale è morto a 59 anni nel 2006 per una malattia della pelle)
 con Martha Vickers (3 giugno 1949 – 25 settembre 1951) dalla quale ebbe un figlio (Teddy Rooney)
con Elaine Devry (1952 – 18 maggio 1958)
 con Barbara Ann Thompson (1 dicembre 1958 – 31 gennaio 1966) (data della sua morte) dalla quale ebbe 4 figli (Kelly Ann Rooney,
Kerry Yule Rooney, Michael Joseph Kyle Rooney e Kimmy Sue Rooney)
con Marge Lane (10 settembre 1966 – 1967)
 con Carolyn Hockett (27 maggio 1969 – 1974) dalla quale ebbe 2 figli (Jimmy Rooney e Jonelle Rooney)
con Janice Darlene Chamberlin (dal 18 luglio 1978 fino al 6 aprile 2014, data della morte di Mickey Rooney).